Parole, immagini e bellezza a Milano

Le note positive di questo articolo si limitano al weekend in corso che, ormai, volge al termine, visto che sto scrivendo proprio dal treno che, da Milano, mi riporterà a casa.

Sono venuta al nord per una full-immersion culturale, il cui primo tassello è stato l’incontro, molto proficuo, con il presidente della FEM Fondazione Empatia Milano. Ci siamo confrontati sulla possibilità di intraprendere, tramite If You Were Me e non solo, azioni comuni per diffondere una vera e propria rivoluzione empatica, a partire dalla provocazione lanciata da Roman Krznaric nel suo libro intitolato, appunto, Empathy. Mi sento molto curiosa e ispirata all’idea di intraprendere questa collaborazione! 🙂

Seconda tappa, Tempo di Libri, Fiera Internazionale dell’Editoria. Al di là del consueto giro tra i coloratissimi stand, mi ha particolarmente colpito l’incontro con Massimo Recalcati, che ha presentato il suo libro “Contro il sacrificio”. Una bomba atomica, voglio leggerlo quanto prima!! Cerco di riassumere i contenuti del discorso con alcuni flash che ho appuntato che, certo, andrebbero contestualizzati e argomentati ma… a chi è interessato lo racconto a voce! 😀

Contrariamente a quanto il Cristianesimo occidentale ha predicato e praticato per secoli, la vera liberazione che ha portato Gesù è la liberazione dall’incubo del sacrificio.
Il volto di Dio ha solo il volto del prossimo. Il dono di sé non è sacrificio, è dimensione generativa della vita. Vale in sé, non attende tornaconto. Il regno è ora, la felicità è ora.
Se io faccio il bene controvoglia, diceva Agostino, cioè senza desiderio di farlo, non è bene. Il bene risiede nell’atto stesso del desiderio del bene.
Il nostro obiettivo, allora, è vivere coerentemente alla legge del desiderio che ci abita. La vita felice è quella che sacrifica il sacrificio. Se il dovere esprime i miei desideri, è una vita felice.
Stamattina, su consiglio del mio amico Maury, sono andata a visitare la Chiesa di San Maurizio, ribattezzata la “Cappella Sistina di Milano” e, direi, a ragion veduta! Ammirare i meravigliosi affreschi che la riempiono (oh, non c’è un angolo vuoto!) con, in sottofondo, il “Miserere” di Allegri, è stata un’esperienza davvero sublime.
Sevi capita, andateci!!
Da ultimo, la mostra dedicata all’Impressionismo e alle Avanguardie del Novecento al Palazzo Reale. I capolavori del Philadelphia Museum of Art – di Monet, Manet, Renoir, Pissarro, Cassat, Van Gogh, Gauguin, Braque, Chagall, Picasso, Dalì, Klee e tanti altri -, mi hanno, prevedibilmente, rapita. L’allestimento sobrio e molto chiaro permette di muoversi facilmente tra le tappe del percorso artistico di questi pittori, in un intreccio di colori e forme che “arrivano” all’osservatore con un’immediatezza sorprendente. Condivido con voi l’opera che mi è piaciuta di più. Ho un debole per Chagall, quindi non poteva che essere sua: Nella notte.
Buona settimana!
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