Arte,  Sproloqui

Come trasformare la tua scrivania in uno studio creativo

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Da circa una settimana sto portando avanti una bizzarra attività.
Si tratta di una Creative Desk Challenge.
Che vor di’?

Vuol dire che, ogni giorno, ho a disposizione dieci minuti per costruire degli oggetti utilizzando solo le cose che si trovano sulla mia scrivania.
Ho scovato questo gioco su LinkedIn Premium, tra i video della sezione ‘Learning’ e devo dire che la sto trovando particolarmente divertente e stimolante.

Alcuni di voi hanno già potuto ammirare le mie opere su Instagram, accompagnate da improbabili spiegazioni e retroscena.
Finora ho realizzato: un mostro, le giostre di un luna park, un gioco da tavola, una catapulta, il mio autoritratto, una macchinina ed una navicella spaziale. Il tutto assemblando le numerose cianfrusaglie che popolano il mio piano di lavoro. Da questo punto di vista, sono piuttosto fortunata perché, quando avevo allestito la mia nuova scrivania all’inizio del lockdown, l’avevo concepita proprio come uno spazio vivace in cui poter dare libero sfogo alla fantasia: ci sono pastelli, pennarelli, penne, fogli e scotch colorati, forbici, colla, graffette, post-it, chiavette usb, portachiavi, segnalibri, taccuini, conchiglie (?) e, naturalmente, alcuni dei miei libri preferiti. Sulla parete di fronte ho appeso un cartellone su cui incollo le immagini che mi piacciono; nella parte inferiore ho trascritto una frase di che mi ispira particolarmente:

Caminante, no hay camino:
Se hace camino al andar.

Antonio Machado

Questo per ricordarmi che, prima o poi, dalla scrivania mi dovrò pure alzare! 😀

Il ragionamento di Stefan Mumaw, ideatore della sfida, parte dalla constatazione che sempre più professionisti trascorrono almeno un terzo della loro giornata seduti a un tavolo.
Un’esperienza che, nella sua ripetitività, rischia di diventare alienante.
Eppure, anziché essere un luogo che risucchia energie, la nostra postazione di lavoro può diventare una fucina di idee, grazie agli oggetti più o meno utili che ci piazziamo sopra. Se rivisitati rispetto alla loro normale destinazione d’uso, questi oggetti potrebbero veicolare un sorprendente risveglio della creatività.
L’esercizio quotidiano proposto dalla desk challenge contribuirebbe, così, ad aumentare la concentrazione, la produttività e la capacità di risolvere questioni più spinose e serie.

Per quanto mi riguarda, uno degli effetti positivi che riscontro svolgendo questa attività è la sua incidenza sul mio umore. Mentre sto lì ad armeggiare con le mie cianfrusaglie, mi faccio un sacco di risate, ironizzando sulla bruttezza degli accrocchi che produco o compiacendomi per la loro originalità.
Ma soprattutto, rompendo la routine per soli dieci minuti, la mia mente resta vigile ed elastica per il resto della giornata.

Insomma, se anche la vostra scrivania fosse linda e pinta e non ospitasse nient’altro che il vostro pc, mi sentirei di consigliarvi un’attività come la desk challenge, qualcosa che vi aiuti a pensare out of the box, soprattutto in questo periodo.

Chissà che ai confini di quello che vi sembra niente non troviate una strada…



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Laureata in Lettere, ideatrice del progetto If You Were Me, esperta di editoria e scrittura, soprano nel Coro Giovanile Lavinium, community manager di GigsGuide e Calciosociale Italia.

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