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Perché vi conviene sfruttare il mese gratis di LinkedIn Premium

Il 7 gennaio ho riattivato il mese gratis di LinkedIn Premium.
Devo ammettere che, a parte le recenti piacevoli scoperte, da quando mi ero iscritta a questo social, non ne avevo mai sfruttato a pieno le potenzialità.
Negli ultimi mesi, invece, avendo più tempo a disposizione, mi sono messa a studiare come poter sfruttare al meglio questa piattaforma in virtù del cambiamento di carriera che ho intrapreso (in piena pandemia?! Yes, I know… ma questo potrebbe essere argomento di un altro post quindi non mi dilungo).

Già in passato avevo attivato l’abbonamento Premium per accedere alla sezione Learning e, anche stavolta, la scelta di questa opzione si è rivelata molto utile, soprattutto in un periodo in cui la mancanza di stimoli sembra essere una delle principali cause di “presa a male” per molti (non che io ne sia esente, ma ho cercato di reagire, ecco).

Insomma, a supporto di un approccio al lavoro che per me è parecchio cambiato, ho deciso di impiegare questo mese per acquisire nuove competenze e migliorare quelle che già avevo negli ambiti che più mi interessano e che, soprattutto, sono più compatibili con il profilo “multi-sfaccettato” che mi sto costruendo.

Quello che puoi fare, o sognare di poter fare, inizia a farlo;
L’audacia ha in sé genio, potere e magia.

Johann Wolfgang von Goethe

Long-Life Learning, ovvero: Formazione permanente (ma in inglese fa più figo)

Non so voi ma, in alcuni contesti (anche lavorativi), mi sembra di essere circondata da persone che hanno più o meno volontariamente decretato da tempo la fine del loro processo di apprendimento, alcuni anche prima del termine naturale del loro percorso di studi -.-“.
Per cui vivo questo cortocircuito tra la mia sete di conoscenza e una dilagante assuefazione all’accidia. Quello che entusiasma me lascia gli altri indifferenti oppure la loro pretesa di sapere già tutto li fa sentire esonerati da qualsiasi forma di aggiornamento.
E si lamentano. Perché, quando non sono immersi nel lavoro, non sanno come impiegare il tempo libero e si annoiano. Ma va?
L’idea che non si finisca mai di imparare, invece, in me ha sempre trovato ampio spazio. Da tipa curiosa quale sono, mi piace esplorare nuovi campi del sapere attraverso libri, documentari, visite e proficue chiacchierate (sempre più rare, purtroppo).

Cinque buoni motivi per formarvi su LinkedIn

In questo quadro, si inseriscono anche i tanti materiali video di qualità che si trovano in rete. Ad esempio, uno dei canali che frequento di più per la mia crescita personale è quello di The School of Life mentre, per l’ambito professionale, LinkedIn Learning si è rivelato davvero un ottimo supporto. Vi spiego perché potrebbe diventarlo anche per voi:

  1. Il primo mese è gratis (e questo già ve l’avevo detto)
    Stiamo tutti abbastanza scannati in questo periodo e il fatto che l’accesso gratuito ai contenuti duri 30 giorni vi incentiva a ottimizzare il tempo a disposizione. Naturalmente, se vi dimenticate di disdire l’abbonamento entro la fine del mese… cavoli vostri! 😀
  2. Vi potete esercitare con l’inglese
    Mi direte che già lo fate con le maratone su Netflix, ma volete mettere la proprietà di linguaggio che potreste acquisire e sfoggiare nel vostro ambito lavorativo, anche all’estero?
  3. L’offerta formativa è vasta e sorprendente
    I primi corsi che vi appaiono vengono consigliati sulla base del vostro profilo, ma potete spaziare nei più disparati ambiti e dare una chance a quegli interessi che ritenevate semplici hobby e che potrebbero, invece, rappresentare una svolta nel vostro percorso di carriera.
  4. I corsi sono modulari
    Alcuni durano 30 minuti, altri qualche ora, ma essendo strutturati in sezioni, potete scegliere di guardare singoli video (che durano pochi minuti) e concentrarvi sugli argomenti che vi interessano di più.
  5. Gli insegnanti sono professionisti molto validi
    Qualificati e competenti ma, soprattutto, capaci di catturare l’attenzione con uno stile comunicativo convincente, esempi pratici e proposte di esercitazione stimolanti.

La mia Learning History, ovvero: cosa mi porto a casa (anche se a casa ci stavo già)

In ordine sparso e non completo…

  • Di come trasformare una scrivania in uno studio creativo vi ho già parlato nell’articolo dedicato alla miaCreative Desk Challenge.
    Con questa esperienza ho affinato l’arte di arrangiarmi scoprendo che, anche quando hai a disposizione poche risorse, liberando la fantasia puoi davvero riuscire a tirar fuori il coniglio dal cilindro.
  • Se date un’occhiata al mio profilo LinkedIn, lo troverete parecchio rinnovato. Seguendo i consigli di “Rock Your LinkedIn Profile”, l’ho migliorato in ogni aspetto, personalizzando la mia “vetrina” affinché rappresentasse la mia multiforme identità, non solo professionale. Che ne pensate? Se avete osservazioni o suggerimenti, scrivetemi!
  • Grazie ai corsi “Writing a Compelling Blog Post” e “WordPress 5 Essential Training”, sto sperimentando nuove tecniche nell’organizzazione e nella stesura dei miei articoli, lavorando sull’utilità e fruibilità dei contenuti.
  • Il criptico mondo della Search Engine Optimization mi è diventato un po’ più familiare seguendo “SEO Foundations”: ricerca e combinazione delle parole chiave, qualità e rilevanza dei contenuti per gli utenti e i motori di ricerca, internal ed external linking… per certi aspetti, sarebbe utile affiancare un corso del genere ad uno per diventare mentalista!
  • Ho imparato tecniche efficaci di comunicazione verbale e non verbale applicabili ai contesti più disparati: come gestire colloqui e riunioni in presenza e online, come formulare richieste o scrivere e-mail che non saranno cestinate, come rispondere alle critiche (saltando al terzo pensiero!) o trasmettere nozioni ad una persona più anziana. Tutto questo grazie a “Communication Foundations”: highly recommended!
  • Ho sempre avuto dei principi guida nel mio modo di scrivere, ma non li avevo mai esplicitamente formulati. Mentre seguivo “Writing with Flair: How to Become an Exceptional Writer”, è stato confortante constatare che il mio buon senso mi aveva già condotto sulla retta via. Ho imparato nuovi trucchi e accorgimenti anche per migliorare la mia scrittura in inglese: chiarezza, semplicità, eleganza e capacità di evocare ormai sono il mio mantra!

Insomma, ci tengo a precisare che LinkedIn non mi ha pagato per tutta questa pubblicità che gli sto facendo. 😀
Però lo sapete, questo blog è nato soprattutto per questo: condividere idee belle e che funzionano!
Anche voi avete imparato cose nuove in questo periodo?
Avete seguito corsi online o vi siete cimentati in attività originali?
Raccontatemi le vostre learning experiences! 😛

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Laureata in Lettere, ideatrice del progetto If You Were Me, esperta di editoria e scrittura, soprano nel Coro Giovanile Lavinium, community manager di GigsGuide e Calciosociale Italia.

2 commenti

  • Susanna

    Articolo mooolto interessante!

    Non conoscevo questo servizio di Linkedin, anche perché uso poco questa piattaforma, ma ora mi hai fatto venire voglia di provarlo per cui credo proprio che seguirò il tuo consiglio ed attiverò il mese di prova gratuito !

    Grazie per le info !

  • Sara

    Ciao! Il tuo articolo mi ha incuriosito e stimolato, così ho attivato il mese gratuito a LinkedIn Premium e devo dire che, già a una prima e rapida occhiata, i contenuti sono per davvero vari, stimolanti e (questo ciò che mi ha più sorpreso) attenti a tutti i profili psicologici, anche a quelli che fanno più fatica a comprendere il mondo del lavoro e che dal mondo del lavoro vengono capiti di meno – come il mio profilo, quello degli introversi! Grazie dei consigli, quindi! 🙂

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