Ricerca di sé(nso)

Fai attenzione a ciò che desideri, perché potresti ottenerlo

Questo aforisma, attribuito a Oscar Wilde, riassume efficacemente l’oggetto della mia riflessione di oggi.

Negli ultimi anni, ho dedicato buona parte del mio tempo interiore a formulare dei desideri che, nonostante in più occasioni siano stati fiaccati da difficoltà oggettive e auto-sabotaggi, si stanno finalmente realizzando.
Nello stato di grazia in cui mi trovo, l’entusiasmo per ciò che ho ottenuto e la curiosità di scoprire ciò che mi aspetta mi proiettano molto in avanti, con il rischio di farmi dimenticare il percorso che ho affrontato per arrivare dove sono.

Quando un desiderio si avvera, invece, penso sia importante prendersi un po’ di tempo per guardare indietro. Nella maggior parte dei casi, infatti, il “colpo di fortuna” è soltanto l’ultimo passaggio di una catena di eventi che siamo stati noi a innescare, più o meno consapevolmente, come esito delle nostre inclinazioni e scelte. Ripercorrere mentalmente i passi che abbiamo compiuto affinché un nostro desiderio si realizzasse può rivelarsi un esercizio utile per ricavare uno schema teorico e pratico a cui ricorrere in futuro. Se ha funzionato una volta, magari ci conviene salvarlo! 😉

Diamo lo spazio alle parole

Quando un desiderio diventa realtà, per prima cosa dovremmo sforzarci di ricordare le parole esatte con cui lo abbiamo formulato. Non mi metterò qui a elencare i tanti studi che indagano sul potere del linguaggio di creare la realtà, ma se è vero che, come vi dicevo qualche settimana fa, noi siamo quello che ci raccontiamo, abbiamo buoni motivi per credere che le parole che utilizziamo per immaginare ciò che vorremmo sono tanto più potenti quanto più sono precise.
Magari all’inizio avevamo un’idea piuttosto vaga di ciò che volevamo e forse temevamo di puntare troppo in alto ma, a fronte di questa incertezza, abbiamo avuto dalla nostra parte la possibilità di rievocare a più riprese quell’immagine, per aggiustare, rifinire, rielaborare la “formula magica” che dall’idea astratta ci ha condotto al risultato concreto.

Il potere della visualizzazione

In questo processo, l’atteggiamento che si rivela vincente è quello di chi ricorre al potere della visualizzazione. La rivoluzione di questo approccio, tanto sorprendente negli esiti quanto sottostimato nella pratica, consiste nel proiettarsi nella situazione che si desidera come se la si stesse già vivendo, manifestando gratitudine per quella che la mente percepisce a tutti gli effetti come una condizione reale.
Nel mio caso, lo ammetto, tutta questa fiducia nella forza del pensiero non sempre ha avuto la meglio.
A posteriori, però, mi rendo conto di quanto abbiano inciso sulla realizzazione dei miei desideri i momenti in cui, togliendo le briglie alla fantasia e mettendo da parte i motivi di sconforto, mi sono concessa la libertà di visualizzare chiaramente ciò che volevo.

Ed ecco come i miei vorrei + infinito sono diventati indicativi presenti.

  • Collaboro con persone giovani, creative e dinamiche
  • Organizzo il mio orario lavorativo con flessibilità
  • Coltivo le mie passioni e ne scopro di nuove
  • Esprimo i valori in cui credo attraverso il mio lavoro
  • Conosco persone diverse ogni giorno
  • Aiuto gli altri a scoprire i loro talenti e ad essere felici

Queste frasi sono state l’incipit delle storie che mi sono raccontata e che, nella mia testa, in qualche modo, ho vissuto prima ancora che diventassero realtà.

Il mio schema vincente

Avrò tempo di raccontarvi come tutto questo si sta concretizzando ma, in questa sorta di indagine a ritroso, penso sia più utile condividere con voi lo schema teorico e pratico che, dalla formulazione dei desideri, mi ha condotto a vederli realizzati. Naturalmente, questi suggerimenti si riferiscono ad un ambito specifico e personale, ma se doveste trovare dei punti di contatto con la vostra esperienza, fatemi sapere cosa ha funzionato per voi!

  1. Frequentare persone che hanno già realizzato i miei stessi desideri
    Se conoscete qualcuno che ha ottenuto ciò che voi sognate, stateci a contatto il più possibile. Se non conoscete nessuno, cercatelo! Attraverso l’imitazione dei comportamenti e la condivisione di valori comuni, la vicinanza a chi, prima di voi, ce l’ha fatta, vi metterà nelle condizioni di assorbire la mentalità giusta per raggiungere lo stesso risultato.
  2. Leggere libri, ascoltare podcast, guardare video, seguire corsi che rientrano nell’ambito dei miei desideri
    Soluzione più conveniente quando le ‘persone di riferimento’ di cui sopra non sono logisticamente frequentabili. L’obiettivo fondamentale è trovare fonti di ispirazione per rielaborare e rendere sempre più precise e realistiche le storie che vi state raccontando (vedi sopra).
  3. Mettermi in moto anziché restare in un atteggiamento di attesa passiva
    Posso testimoniare che non si tratta di un luogo comune: le migliori opportunità di realizzazione dei nostri desideri si presentano quando siamo già in corsa. Per dirlo con altre parole, “quello che cerchi, ti cerca”, ma da qualche parte bisogna pur cominciare. Anche se vi sembra di zoppicare o di non avere sin dall’inizio le idee chiare sul percorso da intraprendere, cominciate col compiere almeno un primo passo. Fate sempre in tempo a cambiare direzione e andatura. In questo senso, i progetti paralleli sono la soluzione ideale per tastare il terreno. Un esempio? Questo blog per me sta rappresentando proprio il side-project ideale per vedere che effetto fa “esprimere i valori in cui credo attraverso il mio lavoro” (anche se, tecnicamente, non ci guadagno! LOL). Questo spazio virtuale, in sostanza, sta assolvendo la funzione del quaderno di brutta in vista della bella copia che comincerò a scrivere – o meglio, a vivere – tra qualche giorno.
  4. Tenere aperte strade alternative e continuare a percorrerle
    Restare fedeli ai propri desideri ha un che di eroico, ma fossilizzarsi su un solo proposito può risultare controproducente. Non rinunciate mai alle vostre aspirazioni più alte, ma se la loro realizzazione dovesse richiedere più tempo del previsto, allenatevi in altri ambiti fissando obiettivi più semplici e raggiungibili. Anche in questo caso, se il pattern funziona, potrete utilizzarlo come modello per quando arriverà la vostra grande occasione nel contesto che vi interessa di più.
  5. Mettere da parte, almeno all’inizio, l’idea di un tornaconto
    Quando vi mettete in cammino verso la realizzazione del vostro desiderio, non abbiate fretta di tagliare il traguardo. Concepite il percorso come una caccia al tesoro, raccogliete gli indizi come se fossero le tessere di un mosaico. Conservate tutto: un pezzo che avreste scartato potrebbe tornarvi utile altrove o diventare la miccia che accende un altro desiderio e dà inizio ad una nuova avventura!

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Laureata in Lettere, ideatrice del progetto If You Were Me, esperta di editoria e scrittura, soprano nel Coro Giovanile Lavinium, community manager di GigsGuide e Calciosociale Italia.

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