Ricerca di sé(nso)

Community Organizing: una nuova avventura

Sono passate più di due settimane dal mio ultimo post, in cui vi parlavo di traguardi raggiunti e desideri realizzati.
Ho fatto appena in tempo a scrivere che questo blog rappresenta per me il progetto parallelo ideale per vedere che effetto fa “esprimere i valori in cui credo attraverso il mio lavoro” che, nei giorni seguenti, mi sono data praticamente alla macchia, tralasciando di aggiornarvi su quanto di bello mi sta capitando in questo periodo. Scusate!

Oggi proverò a rimediare, raccontandovi un po’ del nuovo lavoro che sto svolgendo all’interno dell’Associazione Community Organizing Onlus, a cui sono approdata grazie alla collaborazione con Calciosociale. Quando vi dicevo che bisogna mettersi in movimento per andare incontro a nuove opportunità mi riferivo proprio a questo! 😀

Dal 26 aprile, infatti, sono entrata a far parte della squadra di Periphery Organizing, un progetto finanziato dalla Fondazione “Con I Bambini” che coinvolge, oltre a Calciosociale e Community Organizing Italia, altre associazioni e scuole nei territori di Tor Bella Monaca, Tor San Lorenzo e Corviale, impegnate nella creazione di una comunità educante che aiuti i giovani a diventare protagonisti dello sviluppo culturale e socio-economico dei loro quartieri.

Il mio ruolo sarà quello di community organizer a Corviale e lavorerò in sinergia con altri due colleghi – Giovanni e Danilo -, che saranno operativi rispettivamente a Tor San Lorenzo e a Tor Bella Monaca.
In pochi giorni siamo già diventati un bel gruppo affiatato e motivato, la squadra promette bene! 😉

Piccoli Organizers 🙂

Sì, ma che vuol dire community organizer?

Vi starete chiedendo in cosa consiste questo lavoro. Per formulare una risposta, cerco di semplificare così come fa ironicamente Emma, la compagna di mio fratello, quando le rivolgono la stessa domanda riferita a lui: “Francesco scrive e-mail.”

Ecco, per farla altrettanto breve posso dirvi che, di base, parlerò molto ma, soprattutto, ascolterò tante persone.
Il Community Organizing, infatti, è una metodologia fondata sul potere delle relazioni, volta a creare un ambiente favorevole alla nascita di gruppi organizzati secondo un modello di leadership diffusa. Attraverso pratiche consolidate nell’arco di ottant’anni – con particolare riferimento al contesto statunitense -, il Community Organizing mira a “dare potere a chi non ce l’ha” (per usare le parole del fondatore Saul Alinsky), riabilitando i cittadini nel loro ruolo di agenti del cambiamento, capaci di negoziare decisioni cruciali con le istituzioni ed ottenere risultati concreti negli ambiti della rigenerazione urbana, dello sviluppo territoriale e dell’inclusione sociale.

Empatia in azione

In questo primo mese, siamo impegnati nella formazione con gli organizers senior Diego e Maria: quattro giornate di full immersion nel linguaggio e nelle pratiche del Community Organizing, in cui stiamo approfondendo il tema del potere, l’importanza delle storie personali, il modello di leadership “a fiocco di neve”, le modalità di pianificazione di una campagna, e ci stiamo cimentando in alcune attività per prepararci al lavoro vero e proprio che faremo sul campo.

Non esagero se dico che i discorsi che sto ascoltando e i metodi che sto imparando rappresentano finalmente il risvolto concreto di tutto ciò che ho sempre cercato e inseguito nei libri, nei corsi e negli incontri che hanno contribuito a forgiare il mio carattere e ad alimentare il mio interesse per l’empatia sin dai tempi di If You Were Me.
Qualche giorno fa, nel raccontare a Massimo – il fondatore di Calciosociale – come stava andando questo periodo di formazione, gli ho detto che, dopo tanto tempo, la sera prima avevo fatto fatica ad addormentarmi per l’entusiasmo.
Non pensate anche voi che sia una sensazione bellissima?

Potrei già elencarvi tante nuove idee che sto maturando grazie a questa esperienza ma, per ora, mi fermo qui, anche perché l’avventura è appena cominciata!
Se siete curiosi di approfondire i principi del Community Organizing, vi invito ad iscrivervi al mini-corso gratuito in 5 e-mail promosso sul sito dell’Associazione.
Penso che quello che leggerete vi aiuterà a ritrovare un po’ di fiducia e spirito di iniziativa, proprio ciò di cui tutti abbiamo tanto bisogno in questo momento. 😉

Si sta insieme non intorno a un problema, ma perché ci si riconosce come comunità.

Saul Alinsky – “Radicali, all’azione!”

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Community organizer a Corviale (RM), community manager di GigsGuide e Calciosociale Italia, soprano nel Coro Giovanile Lavinium e nel Coro della Cappella Musicale della Chiesa degli Artisti. Appassionata di editoria, scrittura, musica e viaggi.

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