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Mini diario del mio Triduo Pasquale #2

Venerdì Santo: I sacerdoti prostrati davanti all’altare

Al paese di mio padre la chiamano ‘a missa strazzata, perché la liturgia della Passione, caratteristica del Venerdì Santo, non è paragonabile ad una messa normale. In effetti, è la prosecuzione della celebrazione del Giovedì, come se tra i due giorni non vi fosse stata interruzione.

Il rito incomincia in una chiesa immersa nel silenzio, spogliata di ogni elemento decorativo.
I sacerdoti entrano in processione e compiono un gesto particolare: si stendono proni a terra di fronte all’altare.

Io mi sono sempre chiesta a cosa pensino i preti in quel momento così solenne. Probabilmente ricordano la loro ordinazione quando, per la prima volta, hanno compiuto quell’atto in segno di umiltà e di consegna della propria vita nelle mani di Dio. Contemplando il dono totale di Gesù, rinnovano la loro scelta accettando di portarne il peso, proprio come fece Lui caricandosi della croce.

Mentre osservo i sacerdoti stesi a terra, li vedo così, senza difese, e penso a quante volte diamo per scontata la loro presenza nelle nostre parrocchie, quando pretendiamo la loro piena disponibilità o ci sentiamo autorizzati a criticarli se li vediamo vacillare.

Allora mi ricordo di quelle missioni talmente vaste che le singole comunità devono “accontentarsi” di una messa al mese (quando va bene), perché i parroci faticano a raggiungere le rispettive chiese ogni settimana.
Mi ricordo dei sacerdoti perseguitati per il loro impegno a favore dei più deboli e di quelli uccisi mentre celebrano l’Eucarestia. Mi ricordo dei preti che vengono lasciati soli o ostacolati a causa di invidie e giochi di potere.
Mi ricordo che dovrei pregare più spesso per i miei sacerdoti e ringrazio Dio per averceli donati.

Nel loro atteggiamento di totale abbandono colgo un invito a fare lo stesso. Ripenso ai miei momenti di angoscia, da cui è sempre scaturita la speranza. Così decido, ancora una volta, di affidarmi a Colui che, quando bagno di lacrime la terra, è pronto a risollevarmi per mostrarmi il cielo.

Leggi la riflessione di ieri, Giovedì Santo.

Photo by irvin Macfarland on Unsplash

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Laureata in Lettere, ideatrice del progetto If You Were Me, esperta di editoria e scrittura, soprano nel Coro Giovanile Lavinium, community manager di GigsGuide e Calciosociale Italia.

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