Music Tips

Note di primavera

Maria Sara’s Music Tips #4

Amici music lovers, bentrovati!
Dopo le esplorazioni in ambito strumentale, per il quarto appuntamento con i miei consigli musicali made in GigsGuide non ho scelto un vero e proprio tema portante, anche se un elemento che accomuna gli artisti di cui vi parlerò oggi c’è ed è la recente o prossima uscita dei rispettivi nuovi album. Mi sembra un segno incoraggiante del fatto che, nonostante la chiusura dei locali e l’annullamento della maggior parte dei tour a causa della pandemia, il mondo della musica non si sia fermato.

Tanti musicisti, infatti, hanno fatto tesoro del periodo di lontananza dai palcoscenici per lavorare a interessanti progetti che stanno vedendo la luce in questi mesi.
La speranza è che tutti questi bei dischi, per ora fruibili solo online, possano risuonare al più presto nelle sale da concerto, nelle piazze e nei club delle nostre città.

Per quanto mi riguarda, sto già buttando giù l’elenco dei live che vorrei andare a vedere prossimamente. In alcuni casi, si tratta proprio di artisti che ho scoperto tramite i concerti livestream segnalati da GigsGuide. Magari li condivido in un prossimo articolo, se vi venisse voglia di aggregarvi!

Justin Nozuka

Cantautore statunitense, mezzo giapponese, naturalizzato canadese (what else?!), Justin Nozuka ha iniziato a scrivere i suoi primi pezzi a 12 anni, ispirato da un ambiente familiare impregnato di arte. La sua vocalità spazia tra il pop e il soul e mi piace perché, tra i passaggi quasi sussurrati e quelli più energici, rimane sempre molto limpida ed espressiva.

Dopo quattro album realizzati tra il 2007 e il 2018, lo scorso 9 aprile Justin ha pubblicato l’EP “Then, Now & Again“: un mini-concerto di 5 brani, che immagino cantati per un pubblico di pochi amici seduti su un prato, all’ombra di un bell’albero frondoso.
L’atmosfera è intima e coccolosa, come si evince, secondo me, dal singolo che vi faccio ascoltare, registrato insieme alla cantante britannica Mahalia.

Crying Day Care Choir

Nei giorni scorsi ho capito una cosa sui miei gusti musicali.
Se mi fate ascoltare una canzone con intro simil-folk di chitarra acustica, armonizzazioni a due o tre voci, intrusioni di banjo e/o mandolino, testo spensierato-tenero-introspettivo-romantico, al 99% mi piacerà.
Nella mia playlist, in effetti, ci sono molte band che rientrano in tale profilo, compresa questa new entry svedese che, già per il solo fatto di avere nel nome la parola choir, mi è stata da subito simpatica.
Un’ulteriore caratteristica che ho notato, tra l’altro, è che il più delle volte questi gruppi sono formati da gente apparentata – sorelle, cugini, coppie -: si vede che un armonioso clima familiare favorisce altrettanta armonia musicale.

L’ultimo album dei Crying Day Care Choir – marito + moglie + fratello di lui, appunto – si intitola “An Evening at the Choir’s” ed è nato nell’arco di 6 settimane trascorse in cima ad una montagna in Sicilia.
La canzone che vi propongo mi mette di buon umore perché ha un impianto giocoso, a mo’ di filastrocca (altro mood ricorrente nei brani indie-folk che mi piacciono). Mi dà l’idea di poterla intonare o fischiettare mentre passeggio in un bosco (attività che amo particolarmente, come chi frequenta questo blog saprà già 😛 ).

Chris Thile

A conferma di quanto ho scritto poco fa, l’ultimo artista di cui vi parlo suona il… mandolino! 😀
Musicista poliedrico, Chris Thile ha all’attivo numerose collaborazioni e progetti che spaziano dalla musica classica al bluegrass, dal rock ‘n’ roll al jazz e al pop. Tra i lavori di qualche anno fa, ad esempio, vi consiglio le sue sorprendenti rivisitazioni di alcune opere composte da J. S. Bach.

Il nuovo album, “Laysongs”, in uscita il 4 giugno, è il suo primo vero disco da solista: un viaggio interiore alla scoperta delle sue luci ed ombre, uno sforzo reso ancora più intenso e drammatico dall’isolamento forzato vissuto durante la pandemia.
Il singolo che lo precede ha un andamento piuttosto insolito e rende decisamente l’idea dell’originalità dell’opera, che sono davvero curiosa di ascoltare per intero.

Come sempre, aspetto le vostre opinioni e i vostri tips!
D’altra parte, ancora non ho capito perché chi di voi si prende del tempo per commentare i miei post o inviarmi dei pareri tenda a farlo in privato.
Ben inteso, mi rendete felicissima, eh… Però mi piacerebbe che i miei e i vostri pensieri diventassero occasione di confronto anche con altre persone! Quindi non fate i timidi, su su! 🙂

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Laureata in Lettere, ideatrice del progetto If You Were Me, esperta di editoria e scrittura, soprano nel Coro Giovanile Lavinium, community manager di GigsGuide e Calciosociale Italia.

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